
Kermesse di appuntamenti teatrali basati sul principio dell'autocandidatura. Mantenendo una zona riservata alle proposte non condizionate da una scelta artistica, si ribadisce, a nostro parere, il significato del Teatro Hangar CultLab: vetrina del contemporaneo, sia nazionale che marchigiano, sensibile al rischio, realmente aperto al fermento culturale della generazione odierna, lo spazio è possibile risorsa di mezzi e strutture a quanti vogliano esprimere la propria arte.
ven 26 febbraio 2010 alle ore 21.30 - Hangar CultLab ven-sab-dom 29-30-31 gennaio 2010 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Teatro del Trabattello in NOI SIAMO A POSTO COSI', NON SO LORO con Romina Antonelli, Massimo Franzoni, Oscar Genovese, Clementina Scudiero, Arnaldo Taffi

Un quintetto di approssimativi si produce in un fritto misto di comicità unta & bisunta, trita & ritrita: la perfidia tra amiche, l'altissimo lirismo del poeta, l'epopea del vecchio west, l'intramontabile thè delle cinque.Senza dimenticare un indegno omaggio a Cechov e ai cosiddetti cugini d'Oltralpe (eh?). Consigliato e grandi e piccini, ottimo per le donne in gravidanza, specie le primipare attempate.
sab-dom 5-6 dicembre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Andrea Bartola in FINALE CON RETATA testi e musiche di Andrea Bartola basie arrangiamenti di Raffaele Petrucci regia di Andrea Caimmi

FINALE CON RETATA è sostanzialmente uno spettacolo di teatro canzone o un concerto teatrale se preferite. Andrea Bartola mette in luce attraverso monologhi e canzoni originali cantate dal vivo, i vari tic della contemporaneità, il bestiario alquanto colorito di queste nuove “invasioni barbariche”. Nascono canzoni come “Bello Bullo Balli Ben” che descrive sarcasticamente gli abitanti dei reality show. “La Iena” che si eccita davanti alle nefande notizie di un telegiornale, “Guida piano contromano” l'improbabile quanto cinico consiglio che una mamma premurosa dà al figlio su come comportarsi quando uscirà sbronzo dalla discoteca. Oppure “Porno Subito” storia di uno sfortunato naufrago in balia dei siti porno. E' una comicità irriverente e che fa riflettere, un “riso verde” come usava dire il grande genio del teatro italiano Edoardo. Andrea Bartola canta, balla e si traveste, insomma usa tutte le “armi” appartenenti alla tradizione comico-teatral-cabarettistica che in passato hanno fatto grande questo Paese. Spettacolo destinato ad un pubblico di Nicchia... ma più grande è sta nicchia meglio è!!!!
gio-ven 26-27 novembre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Freakclown in LE SOMMELIER di e con Alessandro Vallin e Stefano Locati regia Philip Radice creazioni luminose Tommaso Tagliabue creazioni sonore Luca De Marinis

Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino! (Victor Hugo)
Il vino è il canto della terra verso il cielo. (Luigi Veronelli)
Una degustazione ad alto tasso di comicità, uno spettacolo in divenire; tra calici e bottiglie volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore i Freakclown esplorano il mondo dell’enologia a loro modo, con una comicita’ fisica ed originale che vede i due artisti immedesimarsi in due improbabili sommeliers, che tra battute surreali e virtuosismi enologici vi porteranno nel magico mondo del vino.
ven 20 novembre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Marta Dalla Via in ROMEO E' ALTROVE cercavo dio e sono caduta dal balcone

Marta Dalla Via attrice e performer, inizia il suo percorso artistico seguendo attivamente il lavoro di Pippo Delbono, Laura Curino, Francesca Mazza. Nel 2001 si diploma presso la scuola di teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone. Trascorre un periodo di lavoro presso il ‘Cirque Baroque’ a Parigi dove studia acrobatica aerea, giocoleria e tecniche di clown. Si laurea nel 2003 al Dams di Bologna. Partecipa al corso regionale “La regia della maschera” tenuto da Michele Modesto Casarin e Serena Sinigallia. Nel 2004 torna a Parigi e approfondisce lo studio della commedia dell’arte con Carlo Boso. Dal 2002 lavora con la compagnia Pantakin da Venezia con la quale vince il leone d’oro alla biennale di Venezia nel 2006 e il premio “ Chi è di scena” nel 2008. Dal 2006 è autrice dei suoi allestimenti dove mescola tecniche circensi e tecnologie audio-video. Nel 2008 vince il primo premio del concorso Menabò con la performance “La Olga 1958”
sab 7 novembre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Rodolfo Bersaglia in ANCONA HORROR E ALTRI READINGS una descrizione delirante della società anconetana e altri readings

Chi è Rodolfo Bersaglia? 1979 Ha tenuto la prima mostra personale, ospite dell'Accademia di Raffaello, nei locali della Casa di Giovanni Santi. 1981 Pittore e vignettista ha e ha vinto per due volte il premio per giovani artisti "Il cronista dell'anno". 1982 È stato con Angelo Schwartz curatore dello sviluppo dell'immagine dell'Istituto Psico Pedagogico di Osimo. Ha inventato il metodo della stampa a rilievo su materiali soffici al tatto per la comprensione degli spazi architettonici e degli alzati di edifici per i non vedenti. 1983 Ha vinto con l'Ateneo Urbinate l'annuale premio messo in palio dal Governo del Giappone pubblicando, in lingua inglese e giapponese, un saggio sulla Cooperazione Artistica tra Giappone ed Europa. 1984 Allievo di Michele Provinciali (New Bauhaus di Chicago), ha lavorato come visual e industrial designer con Franco Giacometti per la Benetton e con Giulio Bizzarri per la BBDO in qualità di Art Director per la Team Italia di Bologna, progettando l'immagine del Teatro Comunale di Bologna. 1986 Illustratore e impaginatore per Vickie Shafer presso lo studio Toth Design di Boston. 1997 Espone all'inaugurazione dell'anno artistico della galleria il Diagramma di Luciano Ingapin a Milano. 1998 è finalista a Guglielmo 98 e declama al ruvido di Bologna produzione Rai. Vince il premio Marche (biennale di arte contemporanea). 1999-2000 Collabora come illustratore per le case editrici Mondadori (rivista Ventiquattro) e Feltrinelli. 2000 Pubblica per la casa editrice Pequod di Ancona Il fiato del Mangiatore di fuoco 2004 Fonda con Chi Modu a New York la corrente fotografica Psyche Street. 2005 È invitato ad esporre per la Galleria Jack the Pelicanppresents di New York al Flash Art Show di Milano.
ven-sab 30-31 ottobre e dom 1 novembre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Compagnia Marivò presenta STORIE DI ORDINARIA DEPRAVAZIONE di John Almayer regia Rosetta Martellini con Laura Bastianelli, Simone Levantesi, Susanna Mobili, Michele Salvatori

Due uomini, due donne. Due amici, due amiche. Solidarietà maschile, solidarietà femminile. Un lui esuberante che parla solo di sesso, vantandosi di prestazioni al limite dell'umano, che fanno sospettare di fervida immaginazione e confermano un radicato machismo. Un altro lui timido che si sforza di mettere in pratica i consigli dell'amico e ci riesce più del maestro. Una lei cervellotica che agli uomini preferisce le donne. Un'altra lei inquieta che tenta con gli uomini, ma rimane con i suoi malesseri. Incontri, scontri tra i sessi sul sesso, di cui si parla e molto, in modo esplicito, provocatorio, esilarante e liberatorio.
gio-ven-sab 1-2-3 Ottobre 2009 alle ore 21.30 - Hangar CultLab Compagnia Vicolo Corto presenta CUORE DI PESCE esperimento in solitaria per una vita a due di e con Laura Graziosi

C’è un tempo per cercare le parole e uno per dirle. C’è un tempo per aspettare e uno per agire. C’è un tempo per accorgersi che ti scade la scatola di conserva del cuore e che il compagno di una storia lo puoi cambiare, come un taglio di capelli. Tutto questo forse per i pesci non è mai stato un problema, essi vivono sospesi, in un vuoto riempito d’acqua e di silenzi irreali, un’apparente anestesia dal dolore.
Gli accadimenti della vita e le proprie scelte a volte rivelano il desiderio di non sentirsi soli, da qui la volontà in un monologo di avere un partner in scena, che sia come lo si immagina ad occhi chiusi, plasmato a proprio gusto. Al centro sta lui, il Principe, l’uomo di pongo che ascolta, osserva, non parla forse, ma a suo modo comunica; il Principe è il compagno di un viaggio, che diventa visione e relazione, ed è immerso in unacolonna sonora come nelle migliori storie d’amore o d’avventura. Non c’è sentimentalismo ma doverosa vitalità, ogni cosa potrebbe presto finire. Come diceva mia nonna: “Cerc’ a god’ finché poi!”.
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