LABORATORIO DI TEATRO
L'attore creativo
condotto da
Marco Di Costanzo e Stefano Parigi
Teatro dell'Elce
La costruzione di uno spettacolo a partire da improvvisazioni è un processo di lavoro ormai affermato in una parte consistente del teatro occidentale. Insieme al regista, che li osserva e li stimola, gli attori sono protagonisti del processo di creazione. Questo ciclo di laboratori nasce dalla volontà di lavorare con gruppi di
attori o di appassionati sulle due doti che riteniamo fondamentali per
l'improvvisazione: l'ascolto e la presenza. Dopo un percorso individuale alla scoperta del proprio corpo e del proprio essere neutro, ci avventureremo sulle strade imprevedibili
dell'improvvisazione collettiva. Privilegeremo il linguaggio del corpo rispetto a quello della parola e metteremo da parte il testo per lasciarci guidare dalla musica.
Materiale necessario per i partecipanti:
- abbigliamento che consenta di muoversi comodamente, non troppo largo e di colori neutri (preferibilmente nero o grigio);
- scarpe da ginnastica ritmica o simili;
- un paio di scarpe con il tacco e uno basso per le donne; un paio di scarpe eleganti e un paio di pantofole per gli uomini;
- un brano musicale che si conosca bene, tra i due e i cinque minuti circa.
Marco Di Costanzo
Dopo alcune esperienze come video-maker e sceneggiatore (concorre al Festival di Bellaria 1996), segue i laboratori della regista russa Olga Melnik al Centro di Teatro Internazionale di Firenze, dove si diploma come attore di prosa nel 2001. Tra il 2002 e il 2004 partecipa a numerosi laboratori sul lavoro dell'attore tra Firenze, Parigi e Mosca e collabora come attore e regista a produzioni teatrali e cortometraggi. Fondamentale per la sua formazione lo stage diretto da Ariane Mnouchkine al Théâtre du Soleil. Nel 2005 è tra i fondatori del teatro dell'elce e ne dirige le quattro produzioni: Ercole e le stalle di Augia, da un radiodramma di F. Dürrenmatt; Romolo, la giornata dell'imperatore, performance teatrale ispirata alla poetica di F. Dürrenmatt; Amadou, il saggio del deserto, spettacolo per ragazzi di cui è anche autore; Cinquanta! (epopea di un faticoso entusiasmo), scrittura scenica non verbale selezionata al Premio Scenario 2007.
Stefano Parigi
Dopo la frequenza presso il corso di laurea DAMS di Bologna, si diploma come attore di prosa al Centro di Teatro Internazionale di Olga Melnik nel 2002. In seguito perfeziona la propria formazione presso Pontedera Teatro e comincia un percorso di studio come baritono alla Scuola di Musica di Fiesole (FI). Tra il 2000 e il 2005 lavora come attore, tra gli altri, con H. Kupfer, V. I. Zikhov, F. Tiezzi, L. Ronconi, J. C. Plaza, J. M. Smith, R. Gough, P. Kirk, P. Stein, L. Pasello, R. Bacci. Dal 2005 lavora alla costruzione del progetto di compagnia stabile teatro dell'elce, per la quale è attore in Ercole e le stalle di Augia, nella performance Romolo, la giornata dell'imperatore, in Cinquanta! (epopea di un faticoso entusiasmo) e in Amadou, il saggio del deserto.
Dove: Hangar Cult Lab, Via G. Conti 10 60131 Ancona
Quando: 13-14-15 Maggio 2009 dalle ore 20.30 alle ore 23.30
Costo: 100 euro
Iscrizione partecipanti: minimo 6
Termine iscrizioni: 11 maggio
Per info e prenotazioni:
Compagnia Vicolo Corto 071.2900915 329.7908884
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www.vicolocorto.it
Stefano 339.1947239
Celeste 340.2653263
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