
TICKET A/R
Ticket to ancon A/R imini
Hangar CultLab/Mulino di Amleto
Il teatro è viaggio, è muoversi verso un mondo che muove verso di noi.
Ticket A/R, è il viaggio che accomuna due spazi teatrali, due direzioni artistiche, il pubblico Anconetano e Riminese con attori provenienti da ogni parte d’Italia.
Trovarsi per trovare, con questa finalità l’Hangar CultLab e al Mulino di Amleto hanno costruito gli appuntamenti teatrali di Ticket A/R, «per un guado una terra una nuvola un canto, un diamante nascosto nel pane, per un solo dolcissimo umore del sangue, per la stessa ragione del viaggio viaggiare» (Fabrizio de Andrè, Khorakhanè)
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venerdi 10 aprile 2009 ore 21.30 Hangar CultLab
Teatro Banyan in
Rimescolo
liberamente ispirato ad un racconto di Michele Serra
regia Gianluca Reggiani
con Marco Bianchini, Alberto Guiducci, Riccardo Maneglia, Marcogiulio Magnani
musiche dal vivo di Tiziano Paganelli
collaborazione ai testi Francesco Gabellini
aiuto regia e costumi Daniela Lupparelli
La vicenda di un emiliano-romagnolo, pensionato CGIL, che potremmo definire di spirito anarchico o vetero-socialista, anticlericale, che con il suo bizzarro gruppo di amici si mette alla ricerca di una ritualità laica che gli permetta di superare quei momenti in cui “ci prende un gran rimescolo, certe volte, e non sappiamo a chi andare a dirlo”. Saletti, questo è il nome del protagonista, decide che anche gli atei devono poter “socializzare il rimescolo”, la contentezza di esserci, “mistero non meno impegnativo della tristezza di dover scomparire”.
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venerdi 26 sabato 27 dicembre 2008 ore 21.30 Hangar CultLab
sabato 22 novembre 2008 ore 21.15 novembre 2008 Mulino di Amleto
Roberto Mercadini in
Fuoco nero su fuoco bianco
un viaggio nella Bibbia Ebraica
di e con Roberto Mercadini
«Nella Bibbia ebraica c’è l’umorismo ebraico. Se l’affermazione precedente vi ha sorpreso, forse non avete mai letto per intero l’esilarante storia del duello fra Davide e Golia, non sapete perché Isacco si chiama così, né quale feroce satira antimonarchica si celi dietro il nome “Saul”.
La tradizione ebraica descrive la Bibbia come “fuoco nero su fuoco bianco”.
Se l’affermazione precedente vi ha sorpreso, forse non sapete di quale incandescenza rifulgano le visioni di Isaia, il grido di Kohélet, le bestemmie di Giobbe e molte altre cose.
Ho tracciato un monologo, un viaggio fra gli infiniti possibili dentro la Bibbia: Il libro di Ionà (Giona) è la rotta seguita in questa navigazione attraverso il tempestoso mare della sapienza ebraica. Ad ogni capitolo si tocca un porto e si spalanca un mondo».
Roberto Mercadini
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giovedi 13 venerdi 14 novembre 2008 ore 21.30 Hangar CultLab
sabato 15 novembre 2008 ore 21.15 novembre 2008 Mulino di Amleto
Gli Omini in
CRisiKO!
di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini
Tre “omini” compiono il loro ciclo della vita nell’arco di una sera a teatro: nascono, crescono, vanno a scuola e parlano di ragazze – quella brutta, che non è così brutta per chi ci sta per primo, e neppure per chi la prendeva in giro ma, cambiati i tempi e mutate le sorti, se la sposa – poi lavorano o non trovano lavoro, fanno i soldi oppure no, hanno nipoti ormai adulte che la gente guarda troppo insistentemente, e infine invecchiano, diventano cadenti e per finire come tutti muoiono. È CRisiKO! spettacolo [...] frutto di un curioso mix di osservazione caustica del quotidiano, un gusto spiccato per la sottile linea di confine che divide il grottesco “naturale” dalla caricatura, e una padronanza notevole dei tempi comici. [...] Le tematiche affrontate nel lavoro de Gli Omini non solo riportano "la scena di ricerca a una salutare trasversalità di pubblico e linguaggio, ma che segna una direzione importante, finalmente libera dai lacci della retorica folklorica, per maneggiare senza ipocrisie la cultura popolare dei nostri giorni".
(Graziano Graziani, Il comico quotidiano de gli omini, Carta de Il Manifesto N.40, 2008)
Gli Omini e' un progetto di teatro-ricerca sociologica-studio della memoria del presente. Gli Omini vanno, stanno, chiedono, rielaborano, zazzicano e portano in scena. Gli Omini fanno ridere. secondo alcuni. "gli omini" sono arrivati in finale al premio scenario 2007 con il loro primo spettacolo mutaforma CRisiKO! di e con riccardo goretti, francesco rotelli e luca zacchini. Poi a CRisiKO! si e'affiancato Gabbato lo Santo, e ai tre omini si e' aggiunta Francesca Sarteanesi (e un'iniziale collaborazione con roberto caccavo). Al momento sono in lavorazione ben tre nuove produzioni omine per il 2009.
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giovedi 6 venerdi 7 novembre 2008 ore 21.30 Hangar CultLab
sabato 8 ore 21.00 domenica 9 ore 17.30 novembre 2008 Mulino di Amleto
CapoTrave
ROBINSONADE
ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci
collaborazione alla drammaturgia e azione Simone Faloppa e Pietro Naglieri
scena Alessandro Rosa e Licoris Lelli
disegno luci Luca Giovagnoli e Stefan Schweitzer
regia Luca Ricci
COPRODUZIONE Kilowatt Festival - Armunia Festival Costa degli Etruschi
IN COLLABORAZIONE CON Comune di Pieve Santo Stefano (Ar) – Rialto Santambrogio di Roma
Io sono gettato fuori e separato, così è, da tutto il mondo. Io sono allontanato da ogni traccia di umanità, un solitario, un reietto della società. (Daniel Defoe, Le avventure di Robinson Crusoe)
Molte città hanno un rovescio, una faccia nascosta.(Italo Calvino, Le città invisibili)
Un uomo solo, un’isola deserta: fascino e violenza di questa condizione. Spingersi oltre le soglie della quotidianità, dove le intensità del corpo si muovono libere, nel segreto interiore dell’uomo, fuori dalla progressione luminosa della storia.
L’isola è l’altrove. Sta sotto il nostro mondo, ne è il capovolgimento. Sull’isola finisce tutto quello di cui ci liberiamo.
Il naufragio è un incubo, però l’isola è anche il luogo di un nuovo inizio: la piazza pulita da cui può rinascere ogni cosa. Ma la civiltà regge ancora alla verifica della natura? Oppure l’isola ha un volto oscuro, irto di insidie e cupamente magico?
L’isola è affogata sotto tre strati di plastica: è la rappresentazione diretta di una violenza, apparentemente inespressa, con cui si confrontano oggi tutti i tentativi di dare a sé un nuovo inizio.
Cento kg. di gommapiuma e più di mille sacchetti di plastica sono l’ambiente contro cui sopravvivere. Un luogo pieno di segni della nostra contemporaneità ma anche tremendamente vuoto, che non risponde, più duro di qualsiasi natura ostile.
CapoTrave è una compagnia nata a Pieve Santo Stefano (Ar) nel gennaio 2003 e che opera tra la Toscana e Roma. Ha residenza presso il Teatro Comunale di Pieve dove promuove una stagione teatrale con spettacoli di innovazione. In Valtiberina Toscana, CapoTrave organizza Kilowatt, l’energia del nuovo teatro, un importante festival nazionale dedicato ai giovani gruppi della ricerca teatrale.
La maggior parte delle energie della compagnia è orientata alla produzione degli spettacoli. Ognuno dei lavori presentati viene concepito come un ingranaggio da costruire in tutte le sue parti, dalla scrittura drammaturgica alla ricerca dei finanziamenti, dalla scenografia alla promozione del lavoro.
Gli spettacoli precedenti sono: Felicità (co-prodotto dal Teatro Libero di Palermo, 2003), La Festa della Regina (2005), I Supermaschi (2007).
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